Operazione “Square”: smantellata dai Carabinieri di Rho una rete di spaccio di cocaina attiva a Bollate e nel Nord Milano, 12 arresti e 27 perquisizioni

Operazione “Square”: smantellata dai Carabinieri di Rho una rete di spaccio di cocaina attiva a Bollate e nel Nord Milano, 12 arresti e 27 perquisizioni.

I Carabinieri del Gruppo di Rho, su delega della Procura della Repubblica di Milano – Settimo Dipartimento, hanno eseguito una vasta operazione antidroga che ha portato a 12 arresti tra Bollate, Garbagnate Milanese, Novate Milanese, Baranzate, Arese, Senago, Paderno Dugnano, Cantù e Caronno Pertusella.

L’azione è scaturita da una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Milano, nei confronti di 11 persone3 finite in carcere e 8 agli arresti domiciliari – ritenute gravemente indiziate di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di cocaina.

Contestualmente, sono state denunciate altre 14 persone e eseguite 27 perquisizioni domiciliari che hanno portato ad altri due arresti in flagranza di reato, per detenzione di droga e possesso di arma clandestina.

L’indagine, durata sei mesi e condotta dai Carabinieri della Tenenza di Bollate, ha permesso di ricostruire l’intera organizzazione criminale: una rete strutturata gerarchicamente, con ruoli e compiti ben definiti.

Al vertice vi era un 35enne imprenditore edile, conosciuto negli ambienti dello spaccio con il soprannome di “Bad”, considerato il capo del sodalizio.

L’uomo gestiva il rifornimento della cocaina e la distribuzione ai pusher, coordinati da una figura intermedia che controllava i movimenti e i flussi di vendita nelle varie “piazze”.

Le indagini – basate su pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali e riprese video – hanno documentato un sistema di spaccio radicato nei comuni del Nord Milano, in particolare Bollate, dove l’organizzazione aveva la propria base operativa.

“Square”: il nome in codice delle piazze e delle dosi

Il nome dell’operazione, “Square”, deriva dal modus operandi del gruppo, che aveva suddiviso il territorio in “piazze” e “quadrati” di spaccio.

Le dosi di cocaina, confezionate in involucri quadrati di cellophane trasparente termosaldato, venivano riconosciute dagli acquirenti con un codice convenzionale: nei cellulari, i clienti salvavano il contatto del pusher con il nome “Quadrato”.

Lo spaccio avveniva in ogni contesto possibile: nei parcheggi isolati, nei giardinetti pubblicidavanti a supermercati e locali, o con consegne a domicilio, perfino nascondendo la droga nei cartoni della pizza per eludere i controlli.

Durante l’operazione, i Carabinieri hanno sequestrato al capo dell’organizzazione una pistola Beretta calibro 7,65 con matricola abrasa, 14 cartucce, 260 grammi di cocaina, 14.240 euro in contanti e strumenti per il confezionamento.

Nel corso dell’esecuzione delle misure, è stato arrestato anche un italiano classe 2003, trovato in possesso di 220 dosi di cocaina e 235 euro in contanti.

Questi arresti si aggiungono ai sei già eseguiti in flagranza durante la fase investigativa, nel corso della quale i Carabinieri avevano anche denunciato altri due pusher e sequestrato complessivamente 328 dosi di cocaina e 1.820 euro provento dello spaccio.

L’operazione “Square” rappresenta un importante successo investigativo dei Carabinieri di Rho nella lotta al traffico di droga nell’hinterland milanese, confermando l’efficacia dell’azione coordinata con la Procura della Repubblica di Milano.

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