Como, 71enne si perde dopo essere andata in posta: ritrovata in pochi minuti grazie alla Polizia di Stato

Como, 71enne si perde dopo essere andata in posta: ritrovata in pochi minuti grazie alla Polizia di Stato.

Attimi di paura per un 34enne comasco che, poco dopo mezzogiorno, non ha più trovato la madre 71enne fuori dall’ufficio postale di via Milano.

L’uomo, dopo averle chiesto di attendere mentre sbrigava alcune commissioni, è uscito e non l’ha più vista. Il cellulare spento dell’anziana ha subito aumentato l’ansia e la preoccupazione.

Senza perdere tempo, il figlio ha contattato il 112 NUE segnalando l’allontanamento e chiedendo aiuto.

La centrale operativa della Questura di Como ha inviato immediatamente sul posto una volante dell’U.P.G.S.P., avviando le prime ricerche in città.

Decisiva per la rapida risoluzione del caso è stata la professionalità e l’intuizione di Alessia, una giovane agente in servizio all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

Dopo aver raccolto la segnalazione e fornito alla centrale le descrizioni dettagliate della donna, Alessia ha avuto l’idea di avvisare anche il collega del corpo di guardia della Questura, responsabile del sistema di videosorveglianza interna ed esterna.

Grazie a quelle informazioni, in pochi istanti il collega ha individuato l’anziana signora su uno dei monitor: si trovava nell’area dell’ufficio passaporti, all’interno della Questura stessa.

La volante è intervenuta immediatamente, raggiungendo la donna e mettendo fine a una breve ma intensa preoccupazione.

Pochi minuti dopo, madre e figlio si sono riabbracciati davanti agli agenti.

La 71enne ha spiegato di essersi accorta di essere rimasta sola davanti all’ufficio postale e, con il cellulare scarico, di aver scelto di recarsi nel luogo che riteneva più sicuro: la Questura di Como.

L’episodio, conclusosi nel migliore dei modi, testimonia ancora una volta la tempestività e la dedizione della Polizia di Stato, sempre pronta a intervenire per la sicurezza e la tutela delle persone, soprattutto dei più fragili.

Un esempio concreto di collaborazione, empatia e professionalità al servizio della comunità comasca.

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