Colpi pianificati nei dettagli, bonifici falsi e una storia costruita ad arte per conquistare la fiducia degli esercenti. È questo il quadro ricostruito dalla Polizia di Stato di Cremona al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica che ha portato alla denuncia in stato di libertà di una donna di 48 anni e del padre 73enne per truffa in concorso.
L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Cremona, è partita dalle denunce presentate dai titolari di due note gioiellerie del centro cittadino e dalla responsabile di una struttura ricettiva.
Il finto matrimonio e i bonifici artefatti
Secondo quanto accertato dagli investigatori, la 48enne si presentava come cliente affidabile, dichiarando di essere dipendente di una grande azienda locale e prossima alle nozze.
Con questa narrazione, supportata dall’esibizione di copie di bonifici bancari risultati poi artefatti, riusciva a ottenere la consegna di oggetti in argento per un valore complessi…
