Momenti di forte tensione nella mattinata di venerdì 6 marzo 2026 al Palazzo di Giustizia di Milano, dove è scattato un allarme bomba dopo una serie di telefonate giunte al Numero unico di emergenza 112. Secondo quanto ricostruito, nell’arco di circa mezz’ora sarebbero arrivate quattro segnalazioni che annunciavano la presenza di un ordigno esplosivo all’interno del tribunale. In due casi le chiamate risultavano mute, mentre nelle altre un uomo, con un accento descritto dagli operatori come presumibilmente straniero, avrebbe pronunciato poche parole: “bomba tribunale”, prima di interrompere la comunicazione.
Le telefonate, effettuate tra le 8:20 e le 9 del mattino, provenivano da numeri non richiamabili, probabilmente collegati a telefoni usa e getta o utenze abilitate alla sola uscita. Di fronte alla possibilità di una minaccia concreta, la Questura di Milano ha immediatamente attivato il protocollo di sicurezza previsto in questi casi.
