Un’articolata indagine della Polizia di Stato ha permesso di smascherare un sofisticato sistema di truffa informatica basato sullo spoofing telefonico, portando al sequestro di diversi conti correnti e al recupero di una parte consistente delle somme sottratte a una vittima nel territorio novarese.
La denuncia e l’inizio delle indagini
L’attività investigativa ha preso avvio il 26 febbraio 2026, quando il titolare di una società con sede nel Novarese ha denunciato una truffa subita dalla moglie. La donna era stata raggirata attraverso una tecnica sempre più diffusa, quella dello spoofing, che consente ai truffatori di falsificare il numero telefonico visualizzato sul dispositivo della vittima, facendo apparire contatti istituzionali o affidabili.
Il raggiro è iniziato con un SMS apparentemente inviato dal circuito di pagamento Nexi, che segnalava un presunto tentativo di frode bancaria.
Il meccanismo dello spoofing e la falsa identità
Dopo aver contattato il numero indicato nel messagg…
