A quasi quarant’anni dalla morte di Francesco Ancona, ritrovato senza vita l’11 febbraio 1987 sul ciglio di una strada a Mortara, emergono nuovi e significativi elementi investigativi che modificano radicalmente la ricostruzione iniziale dell’accaduto. La consulenza autoptica depositata nei giorni scorsi dalla professoressa Cristina Cattaneo, incaricata dalla Procura nel luglio 2025, ha confermato che il decesso dell’uomo non sarebbe riconducibile a un suicidio, come ipotizzato dagli investigatori dell’epoca, ma a una violenta aggressione commessa da altre persone.
Le conclusioni dell’approfondimento medico-legale rappresentano un passaggio determinante nell’inchiesta riaperta nel settembre 2024, dopo la trasmissione di alcuni atti da parte della Procura di Trapani. Gli accertamenti condotti negli ultimi due anni hanno consentito di ricostruire aspetti della vicenda rimasti a lungo irrisolti, facendo emergere elementi compatibili con un omicidio.
