Brescia: Programma “Città Amica dei Bambini e degli Adolescenti”, avviato l’iter per l’adesione della città

Brescia: Programma “Città Amica dei Bambini e degli Adolescenti”, avviato l’iter per l’adesione della città

Il Consiglio comunale ha approvato l’adesione del Comune di Brescia al programma “Città amiche dei bambini e degli adolescenti”, demandando alla Giunta il compito di mettere in atto gli adempimenti conseguenti, compresa l’approvazione dello schema del Protocollo.

In seguito, la Giunta comunale ha approvato il Protocollo di intesa che sarà a breve sottoscritto con il Comitato Italiano per l’Unicef – Fondazione Ets e che rappresenta il primo passo per aderire al percorso che l’Unicef propone alle amministrazioni locali che vogliono costruire città a misura di bambini e adolescenti.

Si avvia così l’iter per ottenere l’accreditamento “Città amica dei bambini e degli adolescenti” che sarà lungo e partecipato, coinvolgerà gran parte degli Assessorati e prevede 9 passi:
1. Adottare la delibera di adesione e firmare il protocollo d’intesa
2. Istituire un coordinamento tra assessorati
3. Svolgere un’analisi della condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in città che permetta una valutazione ”ante” e ”post” dell’impatto delle politiche intraprese
4. Elaborare una strategia completa e condivisa individuando le priorità nell’ambito delle cinque aree obiettivo
5. Tradurre la strategia nel DUP e nel bilancio
6. Istituire un organismo di coordinamento tra amministrazione e società civile
7. Implementare la strategia nelle politiche
8. Elaborare un rapporto periodico per valutare e illustrare i progressi realizzati e i passi ancora da compiere
9. Si ottiene l’accreditamento con l’attuazione di tutte le fasi previste (valido due anni).

Ora quindi si procederà ad elaborare un’analisi della condizione dell’infanzia e dell’adolescenza a livello comunale, sulla base della quale saranno individuati gli indicatori di impatto per valutare le politiche intraprese e sviluppare strategie di programmazione.

Attraverso gli strumenti di programmazione (in particolare attraverso il Documento Unico di Programmazione), saranno elaborate politiche per promuovere e tutelare i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in ambito sociale, culturale, scolastico, sportivo e urbanistico, coordinando il contributo degli Assessorati competenti.

Sarà predisposto un bilancio in linea con la strategia elaborata, con voci di spesa dedicate alle politiche per l’infanzia e l’adolescenza, e verrà creato un organismo ad hoc, composto da rappresentanti della Giunta, del Consiglio, da rappresentanti del Terzo Settore, competenti in materia di infanzia e adolescenza, che supporterà l’Amministrazione comunale nell’elaborare una strategia di azione per l’infanzia e l’adolescenza e che svolgerà anche un ruolo di monitoraggio dell’impatto delle politiche adottate.

Verrà quindi creato un meccanismo non occasionale, capace di garantire continuità di azione, per istituzionalizzare l’ascolto dei bambini e delle bambine e la loro partecipazione nei processi decisionali nelle questioni che possano riguardarli, secondo le indicazioni del Comitato ONU sull’infanzia e l’adolescenza.

Lo scopo è di perseguire risultati concreti e graduali, che potranno essere implementati e monitorati con un impegno di lunga durata. Una volta ottenuto l’accreditamento, l’Amministrazione comunale potrà ricominciare il percorso per ottenerne il rinnovo.

Il Comitato Italiano per l’Unicef, responsabile della valutazione del Programma e del riconoscimento dell’accreditamento, si impegnerà a fornire supporto e assistenza tecnica nella realizzazione del percorso, a offrire formazione attraverso la realizzazione di programmi destinati ad amministratori e tecnici per elaborare politiche in linea con i principi della Convezione ONU, ad accompagnare il processo di monitoraggio del percorso e a valorizzare l’impegno del Comune anche attraverso strumenti di comunicazione.

Occorre ricordare che il Comune di Brescia, già nel 2009, aveva istituito il Consiglio Comunale dei Ragazzi con l’obiettivo di dare voce alle esigenze delle ragazze e dei ragazzi e bresciani delle classi IV e V delle scuole primarie e di tutte le classi delle scuole secondarie di primo grado. Dal 2023, inoltre, l’Amministrazione comunale si è dotata della figura del Garante dei diritti dell’infanzia e adolescenza.

L’adesione al programma “Città amiche dei bambini e degli adolescenti” rappresenta quindi uno strumento per sviluppare ulteriormente le politiche messe in campo finora su questi temi. Il Comune di Brescia intende, infatti, elaborare politiche di promozione del benessere dei minorenni sulla base dei principi enunciati nella Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza tra i quali, in particolare, il principio di non discriminazione (art.2), il principio del superiore interesse del bambino e dell’adolescente (art.3), il principio di vita, sopravvivenza e sviluppo (art.6) e il principio di partecipazione e ascolto (art.12).

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