Milano, scontri alla Stazione Centrale durante corteo pro-Palestina. Corbetta (Lega): “Chi devasta deve pagare con la galera”

Milano, scontri alla Stazione Centrale durante corteo pro-Palestina. Corbetta (Lega): “Chi devasta deve pagare con la galera”.

Milano, 22 settembre 2025 – Momenti di tensione e violenza si sono registrati oggi presso la Stazione Centrale di Milano, teatro di duri scontri durante un corteo pro-Palestina. Le manifestazioni, che secondo le prime ricostruzioni sarebbero partite come iniziative di protesta, si sono presto trasformate in scene di guerriglia urbana, con episodi di violenza, distruzione e aggressioni alle forze dell’ordine.

Le dichiarazioni di Corbetta

Sull’accaduto è intervenuto con parole dure Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione Lombardia, che ha definito quanto accaduto “un fatto gravissimo che non possiamo più tollerare”.

“Gli scontri avvenuti oggi in Stazione Centrale – ha dichiarato Corbetta – con violenze, distruzioni e poliziotti aggrediti dai soliti estremisti rossi e dei cortei pro-Palestina, sono un fatto vergognoso. Non esiste alcun legame tra l’assurdo sciopero proclamato per la Palestina e la guerriglia urbana vista oggi: è stato solo un pretesto per devastare e distruggere”.

Il consigliere ha poi auspicato che gli autori delle violenze vengano rapidamente individuati e assicurati alla giustizia:

“Chi devasta e aggredisce la polizia deve pagare e andare in galera, senza attenuanti”.

Il richiamo alla sinistra

Corbetta ha puntato il dito anche contro il centrosinistra, accusato di minimizzare episodi che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini:

“La sinistra, a livello locale e nazionale, non può continuare a chiudere gli occhi davanti a questi episodi che minano la convivenza civile. Non possiamo più permettere che Milano diventi il palcoscenico di estremisti e violenti che devastano interi quartieri”.

Solidarietà alle forze dell’ordine e ai viaggiatori

Il capogruppo della Lega ha espresso piena solidarietà alle forze dell’ordine, che ancora una volta si sono trovate a fronteggiare la violenza in un contesto difficile e delicato. Non è mancato anche un pensiero per i cittadini comuni e i viaggiatori, rimasti loro malgrado coinvolti nel caos scoppiato in Stazione Centrale:

“Massima solidarietà alle forze dell’ordine che anche oggi hanno fronteggiato questi professionisti del disordine. Vicinanza anche ai viaggiatori, costretti ad affrontare enormi disagi e paura. Milano è terra di lavoro e civiltà, non può trasformarsi nel terreno di scontro per frange estremiste”.

Un nodo di sicurezza ancora irrisolto

La vicenda riporta al centro del dibattito politico e sociale il tema della sicurezza nelle grandi città italiane e in particolare a Milano, dove episodi di violenza legati a manifestazioni non autorizzate o degenerazioni di cortei continuano a suscitare polemiche e richieste di maggiore fermezza.

 

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