Tra arte, fumetto e sogno: la mostra su Guido Crepax a Brescia

Tra arte, fumetto e sogno: la mostra su Guido Crepax a Brescia.

Guido Crepax. Sogni, Giochi, Valentina. 1953-2003

La mostra “Guido Crepax. Sogni, Giochi, Valentina. 1953-2003”, promossa dalla Fondazione Brescia Musei in collaborazione con l’Archivio Crepax, rappresenta la più ampia antologica mai realizzata sul lavoro del grande autore milanese.

Curata da Alberto Fiz e Ilaria Bignotti, con la collaborazione di Camilla Remondina, l’esposizione offre un percorso filologico lungo cinquant’anni di carriera, presentando circa 150 opere, tra cui tavole originali, bozzetti, disegni, storyboard di film, copertine di dischi, giochi da tavolo e progetti pubblicitari, molte delle quali mai esposte al pubblico.

La rassegna non celebra soltanto Valentina, icona rivoluzionaria e protagonista dei fumetti di Crepax, ma restituisce al visitatore la complessità e la varietà della produzione dell’artista, evidenziandone l’interazione con cinema, teatro, televisione, musica e moda.

È un’occasione unica per comprendere come Crepax abbia attraversato e reinterpretato la cultura italiana del dopoguerra, creando un universo narrativo e visivo coerente ma sempre in movimento, in equilibrio tra realtà, sogno e fantasia.

Il Percorso Espositivo

L’allestimento, progettato dallo Studio Top Tag, è immersivo e multidisciplinare. Le opere vengono presentate con giochi di luce e ombra, silhouette e gigantografie, rimandi incrociati tra immagini, parole e dispositivi audio-video, permettendo al pubblico di cogliere appieno la ricchezza della sua arte.

Il percorso è articolato in sette sezioni tematiche:

  1. Letteratura e Arti: evidenzia l’influenza dei grandi classici e dell’arte visiva sul linguaggio di Crepax. Dall’horror alla fantascienza, dallo storico all’erotico, passando per riferimenti a Stevenson, Kafka ed Edgar Allan Poe, le opere mostrano come l’autore costruisca mondi complessi e stratificati.

  2. Psiche e Sogno: esplora gli aspetti psicologici e onirici, il mistero e l’inconscio, attraverso opere come I Sotterranei (1965), in cui Valentina affronta un popolo misterioso evocando viaggi fantastici e memorie storiche profonde.

  3. Cinema, Teatro e Televisione: documenta il dialogo continuo tra Crepax e le arti performative, dai riferimenti a registi come Godard, Truffaut, Kubrick e Fellini (a cui è dedicata Bianca 81/2), fino ai progetti per il teatro (Salomé, 2000; Lulu, 2001) e le sigle televisive (Diamoci del tu, 1967; Notte matta, 1976).

  4. Il Suono dell’Immagine: approfondisce la relazione tra Crepax e la musica, in particolare grazie alla famiglia – il padre Gilberto come primo violoncello alla Scala e il fratello Franco come manager discografico – e alla realizzazione di oltre 300 copertine di dischi.

  5. Storia e Giochi: mette in luce il rapporto dell’artista con la storia antica e contemporanea attraverso tavole documentarie e giochi da tavolo storici, come la battaglia di Pavia (1525) e le battaglie risorgimentali di Solferino e San Martino (1859).

  6. Protagoniste Femminili: oltre a Valentina, la mostra racconta figure come Anita, Bianca, Belinda ed Effi, analizzando la complessità psicologica delle donne e l’evoluzione del loro ruolo nella società dalla seconda metà del Novecento. Valentina viene presentata in tutte le sue fasi di vita: nasce, cresce, indossa occhiali, invecchia, e diventa testimone della moda e del gusto del suo tempo, intrecciando la sua storia con quella della moglie Luisa e della diva Louise Brooks.

  7. Moda e Costume: documenta l’attenzione di Crepax per la moda, dai disegni per riviste come Elle e Vogue, alle collaborazioni con stilisti come Mariuccia Mandelli (Krizia), fino alle storie a fumetti in cui Valentina e Bianca attraversano le tappe salienti della moda italiana (Modit, 1985; Il sogno della moda, 1988; Doppio sogno, 1994).

Parole dei Curatori

Alberto Fiz, curatore della mostra, sottolinea:
“Questa esposizione permette di leggere l’opera di Crepax come un unicum, un racconto lungo tutta la vita dell’autore, in cui ogni tavola è tessera di un puzzle in continuo movimento.”

Ilaria Bignotti, co-curatrice, aggiunge:
“Il percorso espositivo restituisce l’idea di un artista che dialoga con tutte le forme d’arte: dalla letteratura alla musica, dal cinema alla moda. Ogni sezione permette di entrare in un universo narrativo coerente ma libero, dove il sogno, l’inconscio e la creatività diventano protagonisti.”

Antonio Crepax, presidente dell’Archivio Crepax e figlio dell’artista, commenta:
“Non è solo un omaggio all’opera di mio padre, ma un viaggio dentro il suo mondo, tra intuizioni e dedizione quotidiana. È un privilegio condividere con il pubblico i retroscena e le tracce lasciate da un artista che continua a parlarci oggi come allora.”

Luogo:

Museo di Santa Giulia, Brescia, via Musei 81/b

Biglietti:

  • Intero: €12

  • Ridotto: €8 (under 26, over 65, convenzioni)

  • Scuole: €5

  • Gratuito: under 12

Orari:

  • Martedì – Domenica: 10:00 – 18:00

  • Lunedì: chiuso

Visite guidate: ogni domenica alle 11:00, con possibilità di visite speciali condotte da uno dei tre figli di Guido Crepax: Antonio, Caterina o Giacomo.

Audioguida: gratuita, condotta dai curatori, disponibile in italiano e inglese.

La mostra è allestita contemporaneamente con “Mondi, viaggi, storie… e poi c’è Jacovitti!”, valorizzando il patrimonio illustrativo del Museo di Santa Giulia e confermando il ruolo di Brescia come centro di eccellenza per l’arte contemporanea e l’illustrazione.

































































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