“Lombardia per le donne”: 400 euro al mese per contribuire al pagamento baby sitter e facilitare il ritorno al lavoro

“Lombardia per le donne”: 400 euro al mese per contribuire al pagamento baby sitter e facilitare il ritorno al lavoro

Un aiuto concreto di 400 euro al mese per le donne disoccupate da almeno 3 mesi o che lavorano da non più di 60 giorni e intendono tornare ad un’occupazione a tempo pieno ma devono fare i conti con i costi di una baby sitter.

E’ quanto prevede il bando ‘Lombardia per le donne – voucher servizi di cura‘, finanziato con 4 milioni di euro e aperto il 15 novembre sulla piattaforma digitale per i bandi di Regione Lombardia.

“Regione Lombardia fa da apripista a livello nazionale – spiega l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi – e contribuisce alle spese sostenute dalle donne che utilizzano il libretto famiglia o hanno stipulato un contratto di lavoro con babysitter, educatori o assistenti familiari. Il nostro contributo coprirà 12 mesi, destinando quindi 4.800 euro a ciascuna donna lavoratrice, cui si aggiunge un ‘bonus’ una tantum per un massimo di 300 euro a rimborso delle spese sostenute per i servizi di gestione amministrativa del contratto. Una misura di cui tutte le donne possono usufruire, con facilità, perché non è previsto alcun limite Isee”.

“Per le donne – prosegue – la decisione di lavorare e le modalità con cui svolgere questa attività sono spesso influenzate dalla responsabilità di assistenza che hanno nei confronti di minori o parenti non più autosufficienti. Sono quindi costrette ad accettare una sfida di particolare difficoltà che, inevitabilmente, si riflette su persone che non hanno a disposizione servizi di sostegno”.

La misura è rivolta a donne residenti o domiciliate in Lombardia che, dopo un periodo di disoccupazione o inattività, siano recentemente rientrate nel mercato del lavoro (da non più di 60 giorni dalla data di presentazione della domanda) con un contratto di lavoro subordinato o parasubordinato della durata di almeno 6 mesi o, in alternativa, con l’apertura di una partita IVA o di un’impresa individuale. Tra le destinatarie del ‘voucher’ anche le donne che decidono di trasformare il proprio contratto di lavoro da part-time a tempo pieno.

” Di fatto – sottolinea Tironi – ‘Lombardia per le donne’ consente di conseguire due obiettivi importanti: garantire posti di lavoro alle mamme che possono guardare al tempo pieno con maggiore serenità e, contemporaneamente, contribuire all’emersione del ‘lavoro nero’ di colf e badanti che non sempre sono regolarmente contrattualizzate”.

Il bando è disponibile su www.bandi.regione.lombardia.it e si chiuderà alle 12 del 15 dicembre.

POTREBBE INTERESSARTI

Lombardia LifeStyle

Rossella Cerea alla guida di IULM Food Academy: nuova visione tra cultura alimentare, formazione e benessere

La rappresentante della famiglia fondatrice di Da Vittorio nominata Presidente dell’Accademia dell’Università IULM dedicata alla divulgazione alimentare. Al centro educazione nutrizionale, salute, comunicazione e innovazione nel settore food. Rossella Cerea nominata Presidente di IULM Food Academy L’Università IULM rafforza il proprio impegno nel campo della cultura alimentare, della formazione e della divulgazione scientifica con la […]

Leggi altro...
Lombardia LifeStyle

Porfidia Ingegneria: oltre 40 anni di eccellenza per proteggere e valorizzare il patrimonio immobiliare

Bergamo. In un contesto immobiliare sempre più complesso, caratterizzato da nuove esigenze normative, crescente attenzione alla sicurezza strutturale e necessità di edifici più efficienti dal punto di vista energetico, emerge con forza il ruolo di realtà capaci di gestire la complessità tecnica con una visione integrata. In questo scenario, Porfidia Ingegneria Srl si consolida come […]

Leggi altro...
Lombardia LifeStyle

I grandi brand della moda esplorano le nuove frontiere del web per attirare i giovani

Milano resta la capitale indiscussa del lusso e dell’eleganza ma le regole del gioco stanno cambiando a una velocità impressionante. Il settore del fashion si trova di fronte a una sfida generazionale epocale. Da una parte abbiamo l’eredità sartoriale fatta di un taglio impeccabile e di tessuti pregiati. Dall’altra abbiamo una nuova generazione di consumatori, […]

Leggi altro...