“Bastardo”. È iniziata con il grido della madre di Pamela Genini l’udienza davanti alla Corte d’Assise di Milano per il processo a carico di Gianluca Soncin, 53 anni, accusato del femminicidio della 29enne uccisa con 76 coltellate la sera del 14 ottobre 2025. Alla vista dell’uomo, entrato in aula scortato dagli agenti, Una Smirnova ha avuto una reazione di forte dolore, scoppiando poi in lacrime e appoggiandosi all’avvocato Nicodemo Gentile, che assiste la famiglia della vittima.
Una Smirnova lascia l’aula dopo il malore
La madre di Pamela non si è sentita bene dopo aver visto l’imputato ed è uscita dall’aula, sopraffatta dall’emozione. Il momento ha segnato un avvio particolarmente teso del processo, carico di dolore per i familiari della giovane. Al termine dell’udienza, Smirnova ha definito “devastante” e “terribile” l’incontro con Soncin, parlando della freddezza e della lucidità che, a suo dire, avrebbe percepito nell’uomo accusato di aver ucciso la figlia. “Mi aspetto giustizia, …
