Una vera e propria guerra tra gruppi rivali dediti allo spaccio di stupefacenti, combattuta con armi da guerra, agguati e nascondigli ricavati nei boschi. È lo scenario ricostruito dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo nell’ambito delle indagini sulla sparatoria avvenuta il 21 giugno 2026 alle piscine Aquamore di Seriate, che avrebbe avuto origine da una precedente spedizione armata organizzata pochi giorni prima a San Paolo d’Argon.
Le investigazioni hanno consentito di ricostruire una struttura criminale che, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stata guidata da un uomo conosciuto come “Botros”, ritenuto al vertice di un gruppo intenzionato a eliminare fisicamente esponenti di una fazione rivale attiva nello spaccio di droga nell’hinterland bergamasco. Nel corso delle attività sono state sequestrate numerose armi d’assalto, munizioni e oltre 688 grammi di sostanze stupefacenti, oltre a circa 80mila euro in contanti ritenuti provento dello spaccio.
