Si è presentato al telefono come un poliziotto e ha utilizzato una storia inventata per convincere una donna anziana a consegnare, senza rendersene conto, i gioielli di famiglia. È la truffa ricostruita dalla Polizia di Stato di Bergamo, che il 5 ottobre ha arrestato due cittadini marocchini, un classe 2005 e un classe 1990, ritenuti responsabili del furto ai danni di una coppia di anziani residente a Villa d’Almè.
La vicenda è iniziata con una telefonata. Uno dei due uomini avrebbe contattato la donna qualificandosi come appartenente alla Polizia e raccontandole che la sua carta d’identità era stata rinvenuta sul luogo di una rapina. Approfittando del fatto che l’anziana non riuscisse a trovare il documento, il falso agente sarebbe riuscito a conquistare la sua fiducia e a convincerla che fosse necessario effettuare alcuni controlli sui preziosi presenti in casa.
L’inganno sui gioielli
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe chiesto alla donna di raccogliere e p…
