Nonostante temperature vicine ai 40 gradi, Budapest ha confermato la 31esima edizione del Pride, trasformando il corteo dell’orgoglio Lgbtqia+ in uno dei primi grandi appuntamenti pubblici dopo la fine dell’era politica di Viktor Orbán. Secondo gli organizzatori, circa 25mila persone hanno preso parte alla marcia, sfidando il caldo torrido, stimato intorno ai 37-38 gradi, e riunendosi attorno alla bandiera arcobaleno in un clima di prudenza ma anche di forte significato politico e civile.
Il primo Pride dopo Orbán
Il corteo di quest’anno assume un valore particolare perché è il primo dopo l’uscita di scena di Viktor Orbán, il leader conservatore che per anni ha promosso politiche giudicate restrittive nei confronti della comunità Lgbtqia+ e duramente contestate anche a livello europeo. L’anno scorso, nonostante il divieto imposto dalle autorità, la marcia era diventata una grande manifestazione di sfida: oltre 200mila persone, secondo le stime circolate all’epoca, erano scese in strada…
